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I CENTRI COMMERCIALI
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La storia dei Centri Commerciali pone le proprie radici nella naturale tendenza a porre al centro della città il punto di incontro per tutti i rapporti umani e d’affari.

Le prime gallerie pedonali ottocentesche possono considerarsi il modello ispiratore degli attuali Shopping center, il cui primo esempio è costituito dal Piccadilly Arcade di Londra (1810); dal quale hanno tratto ispirazione le nostre gallerie Vittorio Emanuele (1872) a Milano e Principe di Savoia (1878) e Umberto I (1890) a Napoli.
Il primo esempio di Shopping Center viene da molti considerato il “Country Club Plaza” di Kansas City del 1923; e proprio in America si assiste all’evoluzione di questi tipi di organizzazioni di vendita.

In Europa la diffusione è molto rallentata dalla particolare rigidità della pianificazione urbana e arretratezza dell’apparato distributivo in generale.

In primi Centri Commerciali si diffondono con forte impulso in Francia tra il 1972 e il 1974 mentre in Italia, alla fine degli anni settanta, si contano solo 10 realizzazioni e bisognerà attendere la metà degli anni 80 perché il fenomeno raggiunga una certa consistenza numerica.

Tutt’ora i gruppi economici francesi sono i più importanti soggetti operanti nel settore con molti investimenti anche in Italia.

I Centri Commerciali rappresentano una realtà sempre più importante e in forte espansione e anche in momenti di difficoltà economica si assiste a forti investimenti nel settore; ad oggi, in Italia, risultano esservi oltre 2.000 Centri Commerciali e circa 200 in fase di realizzazione.

In Italia il fenomeno non ha ricevuto una particolare attenzione, tant’è che, ad oggi, non vi è una specifica qualificazione giuridica del rapporti contrattuali che ne caratterizzano la commercializzazione.
L’unica definizione esistente è quella inserita nel decreto legge 114 del 31 marzo 1998, secondo la quale si considera centro commerciale “una media o grande struttura di vendita nella quale più esercizi commerciali sono inseriti in una struttura a destinazione specifica e usufruiscono di infrastrutture comuni e spazi di servizio gestiti unitariamente”.
La giurisprudenza si è trovata ripetutamente costretta a interpretare i contratti stipulati dagli Operatori con i Centri Commerciali qualificandoli, nella stragrande maggioranza dei casi, quali contratti di affitto di ramo d’azienda.
La gestione dei grandi centri commerciali è finalizzata a garantire la coesistenza commerciale di vari soggetti aventi una denominazione o un elemento identificativo comune che li accomuna in unica azienda che viene gestita, suddivisa per rami, dal proprietario del centro commerciale (comprensivo anche di parti comuni e infrastrutture).
Il Centro Commerciale come tale è dotato di un autonomo avviamento commerciale in conseguenza della sua particolare funzionalità realizzata anche attraverso una propria organizzazione e gestione unitaria e proprie infrastrutture espresse anche dalla denominazione e dal logo.

La particolarità dei regolamenti contrattuali all’interno dei Centri Commerciali così come le inevitabili difficoltà conseguenti alla necessità di ricondurre tali contratti a fattispecie non totalmente aderenti, comporta la necessità di una esperienza specifica e evidenzia l’importanza di un notevole bagaglio di precedenti contenziosi nei quali sono orami stati sviscerate tutte le problematiche possibili.

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